Co-Creare

Co-Creare

Experiential workshop
Dal 2008
Venezia | Stradella (PV) | Mantova | Cagliari | Singapore | Palanga
Community, Art, Territory | Co-creating

Creatività e co-creazione. In questo workshop la dimensione creativa individuale di espande e si mescola in quella collettiva, fino a dirsi: “inutile distinguere i singoli apporti, il capolavoro è proprio nell’insieme”.

2018 Cagliari
Promotore: Sardegna Ricerche-Regione Sardegna con Tecnofor srl per il programma CambiaMENTI – Cultura, Reti, Innovazione

2016 Mantova
Promotore: Comune di Mantova-Settore Cultura

2015 Singapore
Promotore: Brack platform for socially-engaged artists in Southeast Asia /Masterclass Heart of Community con Singapore Art Museum (SAM)

2013 Palanga
Promotore: Blue Drum Agency | Lithuanian Artists Association House con Kaunas Biennial

2010 Venezia
per LA ZONA-Un progetto di rete
Promotore: Riccardo Caldura – Galleria Contemporaneo, Venezia

2008 Stradella (PV)
Promotore: Associazione Società dell’Accademia Teatro Sociale di Stradella

Durata
Moduli da 3 giorni (max 5 moduli)

Partecipanti
165 totali in 6 workshops

Finanziamento
Pubblico | Privato

Teatro Massimo, Cagliari 2018

HUB Santa Agnese, Mantova 2016

Singapore Art Museum (SAM), Singapore 2015

Lithuanian Artists Association House, Palanga 2013

Teatro Sociale di Stradella, 2008

Come si sviluppano gli immaginari collettivi? Quale relazione tra i co-autori? È possibile iniziare a co-creare senza conoscersi? Qual è il piano di lavoro comune? Posso ampliare il campo percettivo? E la mia capacità di collaborare?


Basato sull’imparare facendo, il workshop esplora il fattore C, ovvero la forza che unisce un gruppo di lavoro e lo rende coeso verso un’impresa condivisa e solidale (Luis Razeto, economista). In particolare, esplora la dimensione della creatività e la capacità di creare insieme, considerando la creatività un’energia che tutti possiedono, che s’intreccia con le risorse materiali disponibili, i talenti, le competenze e le personalità dei partecipanti.

Co-Creare si focalizza su due delle quattro fasi di processo del diagramma di co-creazione: osservazione e co-generazione, dove prende forza la relazione tra individui, e tra gruppo e contesto considerato, nonché la consapevolezza del proprio contributo nell’insieme.
Il percorso inizia dalla dimensione del Sé, per poi passare a quella dell’ambiente circostante. Il primo gruppo in gioco è infatti quello interiore: il multi-io fatto di attitudini e talenti, punti di vista, sentimenti, abitudini e istinto, che è dentro ogni corpo e qui trova spazio per essere svelato, soprattutto ai propri occhi. Sono le prime risorse immateriali che si mettono in comune: è la ricchezza portata dalla diversità e allo stesso tempo è apertura alla complessità dell’essere.

Partendo dal proprio singolare modo di vedere il mondo, i partecipanti sperimentano pratiche percettive e di osservazione partecipata, che già aprono un immaginario sul contesto: se fatta con consapevolezza, la fase di osservazione può diventare la più divertente e sorprendente del processo creativo collettivo.
Esplorazioni e sguardi inusuali, dialoghi-interviste con gli abitanti, nuove possibili relazioni tra elementi di un territorio, potenzialità emergenti, sensazioni, intuizioni… sono poi elaborate dal gruppo nella fase di co-generazione: una sorta di spazio attrezzato, dove allenare la nostra creatività, le capacità di cooperare, ascoltare e dialogare includendo i contributi degli altri. L’ostacolo è la solita egoica convinzione comune per cui “la propria idea, il proprio punto di vista è migliore di quello degli altri”.

Immerso in un campo sensibile ampliato -dando valore a intuito, empatia e sogno vigile- il gruppo riorganizza le osservazioni raccolte dai singoli: elenca, tematizza, sistematizza i dati oggettivi e percettivi, confronta le esperienze vissute e le impressioni avute. Realizza così una prima mappatura: il materiale su cui elaborare possibili nuovi scenari condivisi, che in un secondo momento potranno svilupparsi in veri e propri progetti d’intervento o/e processi di cambiamento.
Nel percorso, prima o poi, si giunge -sempre inconsapevoli- a vivere un sentimento comune: è questo sentire a dirigere il gruppo nella creazione della nuova opera collettiva.

Co-Creare si pone l’obiettivo di sperimentare un processo di co-creazione armonico ed efficace nel produrre immaginari condivisi. Si rivolge sia a gruppi di lavoro preesistenti, sia a nuove aggregazioni, formali o informali. Nel dare valore alla creatività del singolo, Co-Creare si traduce in una creazione collettiva in cui è “inutile distinguere i singoli apporti perché il capolavoro consiste proprio nell’insieme”.