Progetto Cuspide

Progetto Cuspide

Project
1993
Venezia
Art, Territory, Urban | Community engagement, Exploration

Durata
Preparazione: 1 anno
Attività: 1 mese
Evento PARTECIPART: 24-28 giugno 1993

Promotore
Carnegie Mellon University

Con
Consiglio di Quartiere di Cannaregio | Comune di Chioggia | IUAV / Istituto Universitario di Architettura – Venezia | SAIC School of The Art Institute of Chicago | Scuola Internazionale di Grafica | VIA FARINI Milano

Patrocinio
Comune di Venezia

Partnership
Casinò di Venezia | Palazzo Grassi | Favini Alghe Carta | SAVE spa | Costruzioni Generali Boscolo e Tiozzo | Radio Vanessa Cooperativa

Finanziamento
Pubblico | Privato

Partecipanti
Studenti e docenti di Carnegie Mellon University, School of The Art Institute of Chicago, IUAV Venezia, Accademia di Belle Arti Venezia. Artisti e architetti dell’Archivio Giovani Artisti di Venezia. Pubblico partecipante agli eventi e passeggeri in transito all’Aeroporto di Venezia

Approfondimenti
Comunicato Stampa
Villa Groggia – Mappa
Carnegie Mellon University-Lettera incarico
Archivio Giovani Artisti-Lettera incarico

Ringraziamenti
Rosanna Papini, Responsabile Assessorato alla Gioventù-Comune di Venezia | Laurie Palmer, artista, docente Carnegie Mellon University

 


Progetto Cuspide a Venezia

Venti studenti e cinque docenti della Carnegie Mellon University di Pittsburgh e dell’Art Institute of Chicago, dieci giovani artisti e architetti italiani, cittadini veneziani, imprese locali, insieme al Comune di Venezia e al Consiglio di Sestiere di Canareggio si è dato vita a un laboratorio di idee e sperimentazioni relazionali per la città.
Al centro, il concetto di scambio: archetipo di Venezia, principio che l’ha resa viva nei secoli. Scambio tra cittadini, artisti, turisti. Tra persone e territorio. Scambio di oggetti, emozioni, pensieri, racconti, linguaggi. Scambio come forma di dono.


PARTECIPART
Programma pubblico


Giovedì 24 giugno, ore 9:00 da Villa Groggia
Venezia galleggia ancora?
Il percorso corre lungo il rapporto tra Venezia (e i suoi abitanti) e l’acqua, valutando l’importanza del suo carattere insulare. L’acqua come filtro di protezione e come via di comunicazione verso i grandi viaggi e scambi commerciali. Si è navigato (nello spazio e nel tempo) attraverso la laguna fino a raggiungere Chioggia, dove un convivio è diventato il luogo dello scambio: tra la città patriarcale e il suo entroterra, le culture agricole e la produzione.

Venerdì 25 giugno, ore 14:00 da Villa Groggia
Importa immaginazioni – esporta esperienze
Il percorso considera un secondo basilare aspetto contemporaneo della città: l’industria del turismo. Il viaggio si orienta a visitare tre aree di una ipotetica Fabbrica dell’immaginario:
1. Il quartiere di Cannaregio, dove per l’occasione (coperti da un tappeto d’erba), campi e campielli si offrivano erbosi, come un tempo; per vivere l’esperienza di camminare e sostare in sull’erba nel centro storico veneziano.

2. L’interno dell’ex macello a Cannaregio, un’area abbandonata e solo in parte usata dai veneziani come rimessa per le barche, dove il viaggiatore era invitato a partecipare ad un Ready-Made collettivo, dando nome alle cose che casualmente incontrava, ponendoci accanto un titoloe costruendo così una grande esposizione di suggestioni, ricordi, emozioni collettive.

3. L’area di Scambio Bagagli dell’aeroporto Marco Polo dove, tra le valigie dei viaggiatori, sul rullo scambiatore, scorrevano casse di antichi materiali prodotti un tempo a Venezia: tessuti, cera, pigmenti… per toccare la preziosa mercanzia veneziana.

Sabato 26 giugno, ore 10:00 da Villa Groggia
Attenzione sei nella città più verde d’Europa!
Il verde veneziano (per indice urbanistico molto presente in centro storico) è per la maggior parte privato, invisibile dietro alti muri di cinta. Il percorso ha aperto i cancelli di numerosi giardini privati di Cannaregio: un’opportunità unica per visitare i secolari cortili cittadini. In ogni giardino, accadevano degli incontri, che invitavano i viaggiatori allo scambio di semi arborei e sensazioni personali, in centinaia di piccole scatole, che sono passate di giardino in giardino, raccolte e posate dai visitatori, come api.

Lunedì 28 giugno, dalle ore 9:00 alle 12:00
La sai l’ultima?
Trasmissione radiofonica su Radio Vanessa, 93.500 e 101.500 FM.
L’azione si conclude con un’ondata di interviste, pareri, proposte e polemiche raccolte tra i passanti e i commercianti nel centro storico di Venezia, con l’ausilio di telefoni cellulari e trasmesse in diretta. La diretta ha permesso di creare un vero e proprio dialogo sulle caratteristiche tradizionali e contemporanee della città, dove gli artisti erano inviati portavoce, oltre che intervistatori.

 

 


Progetto Cuspide a Venezia

Venti studenti e cinque docenti della Carnegie Mellon University di Pittsburgh e dell’Art Institute of Chicago, dieci giovani artisti e architetti italiani, cittadini veneziani, imprese locali, insieme al Comune di Venezia e al Consiglio di Sestiere di Canareggio si è dato vita a un laboratorio di idee e sperimentazioni relazionali per la città.
Al centro, il concetto di scambio: archetipo di Venezia, principio che l’ha resa viva nei secoli. Scambio tra cittadini, artisti, turisti. Tra persone e territorio. Scambio di oggetti, emozioni, pensieri, racconti, linguaggi. Scambio come forma di dono.


PARTECIPART
Programma pubblico


Giovedì 24 giugno, ore 9:00 da Villa Groggia
Venezia galleggia ancora?
Il percorso corre lungo il rapporto tra Venezia (e i suoi abitanti) e l’acqua, valutando l’importanza del suo carattere insulare. L’acqua come filtro di protezione e come via di comunicazione verso i grandi viaggi e scambi commerciali. Si è navigato (nello spazio e nel tempo) attraverso la laguna fino a raggiungere Chioggia, dove un convivio è diventato il luogo dello scambio: tra la città patriarcale e il suo entroterra, le culture agricole e la produzione.

Venerdì 25 giugno, ore 14:00 da Villa Groggia
Importa immaginazioni – esporta esperienze
Il percorso considera un secondo basilare aspetto contemporaneo della città: l’industria del turismo. Il viaggio si orienta a visitare tre aree di una ipotetica Fabbrica dell’immaginario:
1. Il quartiere di Cannaregio, dove per l’occasione (coperti da un tappeto d’erba), campi e campielli si offrivano erbosi, come un tempo; per vivere l’esperienza di camminare e sostare in sull’erba nel centro storico veneziano.

2. L’interno dell’ex macello a Cannaregio, un’area abbandonata e solo in parte usata dai veneziani come rimessa per le barche, dove il viaggiatore era invitato a partecipare ad un Ready-Made collettivo, dando nome alle cose che casualmente incontrava, ponendoci accanto un titoloe costruendo così una grande esposizione di suggestioni, ricordi, emozioni collettive.

3. L’area di Scambio Bagagli dell’aeroporto Marco Polo dove, tra le valigie dei viaggiatori, sul rullo scambiatore, scorrevano casse di antichi materiali prodotti un tempo a Venezia: tessuti, cera, pigmenti… per toccare la preziosa mercanzia veneziana.

Sabato 26 giugno, ore 10:00 da Villa Groggia
Attenzione sei nella città più verde d’Europa!
Il verde veneziano (per indice urbanistico molto presente in centro storico) è per la maggior parte privato, invisibile dietro alti muri di cinta. Il percorso ha aperto i cancelli di numerosi giardini privati di Cannaregio: un’opportunità unica per visitare i secolari cortili cittadini. In ogni giardino, accadevano degli incontri, che invitavano i viaggiatori allo scambio di semi arborei e sensazioni personali, in centinaia di piccole scatole, che sono passate di giardino in giardino, raccolte e posate dai visitatori, come api.

Lunedì 28 giugno, dalle ore 9:00 alle 12:00
La sai l’ultima?
Trasmissione radiofonica su Radio Vanessa, 93.500 e 101.500 FM.
L’azione si conclude con un’ondata di interviste, pareri, proposte e polemiche raccolte tra i passanti e i commercianti nel centro storico di Venezia, con l’ausilio di telefoni cellulari e trasmesse in diretta. La diretta ha permesso di creare un vero e proprio dialogo sulle caratteristiche tradizionali e contemporanee della città, dove gli artisti erano inviati portavoce, oltre che intervistatori.