POUF | workshop per la realizzazione di sedute creative
Fili, bottoni, aghi e merletti. Scampoli, cuoio, feltro, pellami. Corde, spago, tessuti, perline, nastri. Gommapiuma, strisce, lustrini, ricami, filati, maglie. E ancora: stoffe e copertoni usati.
Un inventario vivo, eterogeneo, già carico di storie.
Con questa materia plurale è nato un laboratorio che è stato, prima di tutto, una pratica: di autocostruzione, di presenza, di relazione. Un’esperienza capace di coinvolgere direttamente i cittadini nella creazione di una serie di sedute originali per la Ginestra Fabbrica della Conoscenza. Non solo oggetti utili, ma occasioni di attivazione: un esercizio condiviso di consapevolezza, di riconoscimento reciproco, di partecipazione alla nascita di uno spazio pubblico.
Aperto e gratuito, il laboratorio ha preso forma a partire da materiali di scarto raccolti nelle industrie del territorio e nelle soffitte private. Il riuso si è fatto gesto culturale: non semplicemente una scelta sostenibile, ma un cambio di sguardo. Trasformare il residuo in risorsa, restituire valore a ciò che sembrava marginale – materiali, saperi, relazioni.
Guidati dagli artisti invitati – Manuela Mancioppi, Juan E. Sandoval e il collettivo Ludiko – e coordinati da Emanuela Baldi di Love Differences, i partecipanti hanno ideato e realizzato trentacinque pouf, diversi per forma e dimensione. Un processo fatto di tentativi, soluzioni condivise, scoperte tecniche ed estetiche.
Le sedute hanno abitato per prime gli spazi della Ginestra: elementi concreti di arredo e, insieme, tracce visibili di un processo co-creativo. Segni di una visione che stava prendendo corpo: lo spazio pubblico come costruzione collettiva, in cui il fare insieme non è solo un mezzo, ma diventa parte integrante dell’identità del luogo.














