07 CHOW

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azione

L’azione si inserisce nel contesto specifico di Conversations on Culture previsto dalla curatela, trasformando le 7 conferenze in 7 convivi in città.
Chow for Conversations on Culture concependosi come un occasione di dialogo informale, prima in cucina mentre si prepara oil cibo e poi a tavola,
intende agevolare lo scambio interculturale e interdisciplinare nelle conversazioni, riferendosi alla cultura culinaria internazionale e alla tavola, come luogo d’incontro familiare.


L’azione si definisce in costante collaborazione con la curatrice: si concordano topiche di conversazione, invitati alle tavole, luoghi dei convivi.
In Italia, inizia una ricerca sul cibo (chow) in collaborazione con lo Chef Massimo Frigatti: Come può il cibo sottolineare il tema di una conversazione? Come può essere linguaggio? Può offrirsi come messaggio?
Si esplorano le questioni tra ricettari, saggi culinari ed esperimenti in cucina; a seconda delle topiche di conversazione, si definiscono i menù, la metodologia di preparazione del cibo, la preparazione della tavola, il modo di offrirlo ai 16 invitati previsti ad ogni convivio.


Chow si sviluppa in due momenti: la preparazione del cibo in cucina e il mangiare a tavola. In cucina, con la guida dello Chef i partecipanti iniziano a dialogare attorno alla topica del giorno: diversi modi di preparare un convivio sono diversi modi di aggregazione, coinvolgimento e comunicazione tra le persone.
Il dialogo continua a tavola, preparata in diversi luoghi in città, dall’abitazione privata al Museo d’Arte Contemporanea di Atlanta: il contesto mette gli invitati in concreta relazione con la topica della conversazione.


Nell’immaginare la tavola, luogo d’incontro internazionale, si chiede a 16 personalità italiane della scena culturale, sociale e politica, di prestare un piatto del loro personale servizio da tavola: i 16 piatti ricevuti formano il servizio per i convivi; i porta tovaglioli rivelano la presenza simbolica dei proprietari dei piatti, riportando nomi e brevi profili (al termine dei convivi, ogni piatto ritorna al proprietario, colmo delle conversazioni avvenute).
In collaborazione con partner privati si realizzano piatti da portata e bicchieri in vetro soffiato (Vetrerie De Majo- VE), tovaglie e tovaglioli di lino ricamati a filanda (ricamatrici di Burano-VE); sono scelte posate forgiate a mano.


Sopraluoghi, condivisioni del progetto, negoziazioni con le parti private, portano a definire un programma di 7 convivi CHOW for Conversations on Culture.


PROGRAMMA CHOW.pdf


Lunedì 6 Novembre 2006