04 ZONA-RIUSO

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L’azione artistica si propone come momento di relazione tra il museo d’arte contemporanea (la sua funzione) e il territorio, interpretando la questione dell’intersoggettività proposta dalla mostra.

ZONA-RIUSO esce dall’ambito specifico della mostra e coinvolge la struttura amministrativa e produttiva del Museo verso una collaborazione con il Comune di Rivoli. Per iniziare il dialogo, si sceglie di affrontare un argomento di carattere sociale: il “riutilizzo del materiale di scarto”, dove per riutilizzo si intende “trovare una nuova funzione” e per scarto “il materiale in eccesso in una produzione”: una metafora per parlare della funzione e della produzione di un museo d’arte contemporanea, in relazione al contesto sociale contemporaneo.
L’osservazione inizia dal funzionamento della fabbrica-museo; continua attraverso il recupero del materiale di scarto prodotto dagli artisti durante la produzione delle opere/azioni per la mostra Soggetto–soggetto (sia scarto materiale che intellettuale) che è rimesso in gioco attraverso un concorso di idee aperto al pubblico. Nasce il Concorso a premi ZONA-RIUSO, che invita ad immaginare un nuovo utilizzo dello scarto recuperato.
Il concorso ZONA-RIUSO diventa l’ambito di dialogo e partnership tra il museo e il Comune di Rivoli; in seguito oggetto di promozione nel territorio provinciale e nazionale.
L’azione ZONA-RIUSO si conclude con una ulteriore mostra a cura del Castello di Rivoli: l’antologia delle idee/progetto raccolte dal concorso, tenutasi al Castello di Rivoli Museo d’arte contemporanea nell’aprile 1995. Un finanziamento del Comune di Rivoli ha premiato il progetto vincitore: L’IMBALLATOMBOLA di Bruno Ricci (ricercatore CNR Torino), un gioco didattico sul tema dell’imballaggio, pensato per i bambini delle scuole elementari.


Venerdì 17 Giugno 2005