18 PROCESSI CREATIVI

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Con il nostro intervento, abbiamo voluto parlare di quelle pratiche collettive- anziché individuali – innescate o auto-organizzate, che riescono a trattare problematiche sociali con il risultato di produrre beni pubblici e nuove forme di aggregazione; e che in questo senso si inseriscono nelle esistenti metodologie di trasformazione del territorio sociale e urbano.
Tali pratiche di interazione sociale dimostrano di poter produrre fenomeni di apprendimento, in cui la produzione di beni pubblici non è esclusivamente il prodotto di una funzione tecnico politica, ma tornano ad essere un processo culturale dei cittadini e ricuciono il rapporto sociale ed affettivo tra gli abitanti e i loro ambienti di vita.

In questo senso abbiamo voluto dare voce – attraverso interviste e citazioni - a diverse personalità che hanno ricercato e operato con il medesimo paradigma, come:
Architettura > Raoul Bunschoten; Sociale> Vincenzo Castelli; Produzione> Domenico De Masi; Politica> Jacques Delors; Coscienza> Hernàm Huarache Mamani; Economia> Serge Latouche; Arte> Gerardo Mosquera; Territorio> Joseph Pacini; Processo creativo> Michelangelo Pistoletto; Psiche> Franco Rotelli; Educazione> Chiara Zamboni.

Interviste e citazioni hanno inteso offrire una sintesi dei pensieri e approcci in differenti ambiti:il fine è far emergere e condividere una massa critica sul processo collettivo rivolto alla costruzione di un bene comune.

Alla Fondazione Pistoletto, al centro in un area di 75 mq, seduti su un enorme divano BOA/edra - che ricorda un cervello che accoglie, una massa informe - il pubblico ha potuto leggere sintesi del pensiero di queste 11 personalità su 11 taccuini posti sul divano.

Le sintesi dei pensieri/taccuini sono state affiancate da due pannelli che raccontavano due processi collettivi (esempio di pratica) che sottendono due progetti da noi realizzati in differenti territori: Mestre/Porto Marghera (VE) e i Colli Berici (VI).

Ogni processo è stato raccontato attraverso il disegno della costellazione dei soggetti partecipanti e quindi l’apporto che ognuno ha dato alla creazione. In questa grande fotografia di gruppo, l’insiemistica ha aiutato a ricostruire le relazioni. Due video hanno dato immagine ai volti e ai territori.


Giovedì 9 Giugno 2005